MASTERPIECE (musica di Pierluigi Giombini - Voce e testo di Gazebo)

A quell'epoca, poco piu' che ventenne, ero ben immerso nei miei studi al conservatorio ma, dopo aver realizzato un magico provino di questo brano sul mio 4 tracce Teac, decisi di rivolgermi a qualche casa discografica cui proporre il progetto: ebbene tutti i discografici asserivano che un brano cosi, tra l'altro cantato in inglese e creato da un italiano sconosciuto, non poteva avere possibilita' di successo al cospetto dei grandi nomi inglesi ed americani della scena pop internazionale. Anzi mi esortavano ad usare la mia creativita' per fare da arrangiatore ai cantautori italiani: ma io rispondevo che piuttosto che fare da schiavo e rendere apprezzabili le filastrocche di quei furbi cantastorie mi sarei suicidato.. Ero abbastanza disperato quando un dj romano mi propose di registrare "masterpiece" in un piccolo studio per poi sottoporlo all'attenzione non di una casa discografica ma di un grossista di dischi di Milano!! Li per li rimasi perplesso ma, visto che mi sembrava l'ultimo appello, accettai. Registrai l'arrangiamento in due giorni in quello studio fatiscente, con un Teac 16 tracce da un "pollice" e un solo reverbero a molle..Nonostante cio' riuscii a creare un "sound" tecnologico molto particolare anche perche' mischiando ai sinths l'uso del pianoforte acustico (un verticale un po' scordato di pessima qualita'..) il tutto fu contaminato da una certo sapore romantico. Il disco usci' misterioso e sconosciuto con copertina bianca, con su scritto solo il titolo e firmato con gli pseudonimi "Taheri" cioe' io compositore della musica, e "Pomerol" cioe' il futuro "Gazebo" autore del testo. Incredibilmente senza alcuna promozione il disco-mix, distribuito in alcuni negozi da quel grossista di Milano, pian piano comincio' ad affascinare i dj ed il pubblico in discoteca, per poi esplodere definitivamente quando la "Baby-records" ne acquisto' i diritti. Ecco come iniziai la mia carriera di compositore-produttore e come nacque il fenomeno "Gazebo". "Masterpiece" e' forse la canzone che ho scritto al quale sono piu' affezionato, un po' perche' fu per me l'inizio di una serie di grandi successi, ma anche perche', modestamente, con questo brano (e poi ovviamente con gli altri che feci seguire) credo di essere stato il responsabile di quel fenomeno commerciale che diventera' poi la dance-music made in Italy in tutto il mondo.